Domande Frequenti

La sterilità maschile è dovuta essenzialmente alla mancanza di spermatozoi adatti a fecondare l’ovulo. Possono essere poco numerosi (oligo-spermia) o poco mobili (asteno-spermia) o non ben conformati (terato-spermia). La combinazione di queste tre caratteristiche può portare un liquido seminale ad essere scarsamente efficiente o totalmente inefficiente. La mancanza assoluta di spermatozoi viene definita come “azoospermia” ed è chiaramente causa di sterilità assoluta. Le cause che sono alla base di queste alterazioni sono molteplici e in gran parte non ancora ben conosciute.

a) Le alterazioni cromosomiche che riguardano principalmente i cosiddetti “gonosomi”, cioè i cromosomi sessuali X e Y, sono tra le cause più facilmente identificabili con un esame chiamato “cariotipo”.

b) Alterazioni geniche (cioè di una piccolissima parte di cromosoma non evidenziabile con il “cariotipo”) possono portare alla irregolare maturazione degli spermatozoi (per la loro identificazione si utilizza una analisi genetica per “microdelezioni del cromosoma Y”).

c) “Varicocele” : esiste una casistica, però poco definita, di alterazioni del normale sviluppo degli spermatozoi quando è presente. Il “varicocele” è uno sviluppo abnorme del complesso di vene che riportano al torrente circolatorio il sangue che proviene dai testicoli e dalle borse testicolari. Si pensa che lo sfiancamento di tratti di vene in questo distretto possa portare ad un aumento della temperatura del testicolo che normalmente è di 3 – 4 °C più bassa di quella dell’interno del corpo. Una visita dall’urologo e un esame eco-color-doppler può derimere ogni dubbio in proposito. La terapia è chirurgica, mediante un piccolo intervento che può migliorare la situazione in una percentuale intorno al 30 % dei casi, dipendendo anche dall’età del paziente che viene operato.

d) La presenza di anticorpi anti-spermatozoo, che possono essere presenti nel liquido seminale, può determinare la immobilizzazione degli spermatozoi quando devono attraversare le vie genitali femminili. Alte concentrazioni di questi anticorpi consigliano l’utilizzo di fecondazioni in vitro.

e) Infezioni, anche sub-cliniche, possono creare un ambiente sfavorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi provocando la formazione di sostanze ossidanti (ROS) che ne alterano le caratteristiche. Una terapia antibiotica mirata e sostegno con Vitamina E e aminoacidi può riportare la situazione nella normalità.

La sterilità femminile può avere diverse cause ciascuna delle quali riguardante i diversi aspetti del concepimento :
– mancata o difettosa produzione di ovociti :
le ovaie potrebbero rispondere poco o niente allo stimolo ormonale per la produzione di ovociti (es.: nell’esaurimento ovarico).
Tra le cause di sterilità la scarsa produzione di ovociti è forse il problema più serio e non risolvibile se l’ovaio non risponde neanche a farmaci induttori dell’ovulazione. Nella Policistosi ovarica (PCO) l’ovaio può risultare inefficiente in cicli naturali ma addirittura esagerare nella produzione di ovociti in cicli stimolati.

– mancata o difettosa pervietà tubarica :
le tube, che mettono in comunicazione lo scavo pelvico in cui si trova l’ovaio con la cavità uterina, possono presentare dei difetti. Questi possono impedire di fatto il passaggio degli spermatozoi e degli ovociti che quindi non riescono ad incontrarsi oppure costituire un ambiente non adatto per le prime fasi di sviluppo dell’embrione. Queste alterazioni possono essere congenite ma più spesso dipendono da processi infiammatori a seguito di infezioni pelviche o interventi chirurgici.

– conformazione alterata della cavità uterina :
L’endometrio è la parte più interna dell’utero ed è formato da più strati di cellule che costituiscono una mucosa adatta all’impianto dell’embrione. Alterazioni della costituzione di questa mucosa possono dipendere da squilibri ormonali. La presenza di formazioni papillomatose (polipi) o di setti membranosi costituiscono altrettanti ostacoli all’annidamento dell’embrione. La Isteroscopia è l’esame che ci permette di visualizzare, tramite l’introduzione di una piccola sonda ottica, la cavità uterina e di rilevare quindi l’eventuale presenza di alterazioni della cavità stessa. In generale, posizioni dell’utero diverse rispetto allo scavo pelvico (es.: utero retroverso) non creano un particolare ostacolo alla gravidanza.

– endometriosi :
l’endometriosi è una situazione in cui gruppi di cellule di tessuto endometriale, che normalmente costituiscono la mucosa interna dell’utero, colonizzano anche altre sedi (ovaio, tube, intestino ecc.) provocando danni agli organi riproduttivi. In certi gradi di endometriosi è consigliabile la Fecondazione in vitro.

– malattie endocrinologiche :
vi sono situazioni in cui certi ormoni, che non sono direttamente interessati al ciclo mensile, interagiscono però impedendo di fatto il corretto svolgimento dell’ovulazione. Succede nelle malattie con alterata produzione di ormoni tiroidei, di prolattina, di cortisolo ecc. ma anche in tutti i casi in cui è presente un profondo disturbo della produzione ormonale. In queste situazioni è però richiesta innanzitutto la consulenza di uno specialista Endocrinologo.

– anticorpi anti-spermatozoo :
Se nell’organismo femminile gli spermatozoi, per fattori infiammatori o per procedure di inseminazioni protratte nel tempo, ad un certo punto vengono considerati come elementi “estranei”, si possono formare degli anticorpi che aderiscono alla loro superficie e ne limitano la mobilità. La percentuale di problemi causati da questa patologia è piuttosto bassa (5-8 %) ma non è così facilmente diagnosticabile. Esistono comunque dei test specifici per il riconoscimento di tali situazioni : il MAR-Test “diretto” sugli spermatozoi e quello “indiretto” per la ricerca di tali anticorpi nel sangue.

– fattore idiopatico :
Sotto questa voce vengono raggruppate tutte quelle patologie che non hanno ancora una causa riconoscibile e che possono essere ricondotte a problemi più diversi (e non sono pochi) che causano infertilità. Attualmente si stanno studiando, ad esempio, certe predisposizioni congenite a problemi della coagulazione (trombofilia) o l’interazione tra organismo femminile ed embrione che non sempre viene “riconosciuto” (in termini biologici) dalla madre, ecc.

È opportuno che i pazienti si rivolgano ad uno Specialista o ad un Centro per lo studio della sterilità che possa consigliare gli esami più adatti alla situazione della coppia. Indicativamente gli esami di base potranno essere:

per l’uomo :
– Spermiogramma
– Swelling-Test (integrità di membrana)
– MAR-Test (ricerca anticorpi anti-spermatozoo)
– Tampone uretrale con ricerca Chlamydia e Micoplasmi

per la donna :
– Dosaggi ormonali di base o in ciclo
– Tampone vaginale con ricerca Chlamydia e Micoplasmi
– Ecografia pelvica
– Sono-isterosalpingografia (pervietà tubarica)
– Post Coital Test (ricerca, dopo un rapporto naturale, di spermatozoi mobili nel muco del canale cervicale)

La sterilità femminile può avere diverse cause ciascuna delle quali riguardante i diversi aspetti del concepimento :
– mancata o difettosa produzione di ovociti :
le ovaie potrebbero rispondere poco o niente allo stimolo ormonale per la produzione di ovociti (es.: nell’esaurimento ovarico).
Tra le cause di sterilità la scarsa produzione di ovociti è forse il problema più serio e non risolvibile se l’ovaio non risponde neanche a farmaci induttori dell’ovulazione. Nella Policistosi ovarica (PCO) l’ovaio può risultare inefficiente in cicli naturali ma addirittura esagerare nella produzione di ovociti in cicli stimolati.

– mancata o difettosa pervietà tubarica :
le tube, che mettono in comunicazione lo scavo pelvico in cui si trova l’ovaio con la cavità uterina, possono presentare dei difetti. Questi possono impedire di fatto il passaggio degli spermatozoi e degli ovociti che quindi non riescono ad incontrarsi oppure costituire un ambiente non adatto per le prime fasi di sviluppo dell’embrione. Queste alterazioni possono essere congenite ma più spesso dipendono da processi infiammatori a seguito di infezioni pelviche o interventi chirurgici.

– conformazione alterata della cavità uterina :
L’endometrio è la parte più interna dell’utero ed è formato da più strati di cellule che costituiscono una mucosa adatta all’impianto dell’embrione. Alterazioni della costituzione di questa mucosa possono dipendere da squilibri ormonali. La presenza di formazioni papillomatose (polipi) o di setti membranosi costituiscono altrettanti ostacoli all’annidamento dell’embrione. La Isteroscopia è l’esame che ci permette di visualizzare, tramite l’introduzione di una piccola sonda ottica, la cavità uterina e di rilevare quindi l’eventuale presenza di alterazioni della cavità stessa. In generale, posizioni dell’utero diverse rispetto allo scavo pelvico (es.: utero retroverso) non creano un particolare ostacolo alla gravidanza.

– endometriosi :
l’endometriosi è una situazione in cui gruppi di cellule di tessuto endometriale, che normalmente costituiscono la mucosa interna dell’utero, colonizzano anche altre sedi (ovaio, tube, intestino ecc.) provocando danni agli organi riproduttivi. In certi gradi di endometriosi è consigliabile la Fecondazione in vitro.

– malattie endocrinologiche :
vi sono situazioni in cui certi ormoni, che non sono direttamente interessati al ciclo mensile, interagiscono però impedendo di fatto il corretto svolgimento dell’ovulazione. Succede nelle malattie con alterata produzione di ormoni tiroidei, di prolattina, di cortisolo ecc. ma anche in tutti i casi in cui è presente un profondo disturbo della produzione ormonale. In queste situazioni è però richiesta innanzitutto la consulenza di uno specialista Endocrinologo.

– anticorpi anti-spermatozoo :
Se nell’organismo femminile gli spermatozoi, per fattori infiammatori o per procedure di inseminazioni protratte nel tempo, ad un certo punto vengono considerati come elementi “estranei”, si possono formare degli anticorpi che aderiscono alla loro superficie e ne limitano la mobilità. La percentuale di problemi causati da questa patologia è piuttosto bassa (5-8 %) ma non è così facilmente diagnosticabile. Esistono comunque dei test specifici per il riconoscimento di tali situazioni : il MAR-Test “diretto” sugli spermatozoi e quello “indiretto” per la ricerca di tali anticorpi nel sangue.

– fattore idiopatico :
Sotto questa voce vengono raggruppate tutte quelle patologie che non hanno ancora una causa riconoscibile e che possono essere ricondotte a problemi più diversi (e non sono pochi) che causano infertilità. Attualmente si stanno studiando, ad esempio, certe predisposizioni congenite a problemi della coagulazione (trombofilia) o l’interazione tra organismo femminile ed embrione che non sempre viene “riconosciuto” (in termini biologici) dalla madre, ecc.

Il periodo più fertile per la donna inizia con i 2-3 giorni che precedono l’ovulazione fino a circa 12 ore dopo la stessa. In questo periodo è presente nel canale cervicale del muco trasparente e filante che è adatto al passaggio e alla sopravvivenza degli spermatozoi che devono risalire la cavità uterina e le tube fino ad incontrare l’ovulo.
Per l’uomo non esiste un periodo più fertile di un altro non essendo, la produzione di spermatozoi, condizionata da un ciclo come nella donna.
Quando la coppia può essere definita come potenzialmente sterile :

a) dallo Specialista dopo una accurata valutazione

b) dopo un anno di rapporti liberi e mirati senza l’ottenimento della gravidanza se la donna ha meno di 35 anni

c) dopo 6 mesi di rapporti liberi e mirati senza l’ottenimento della gravidanza se la donna ha più di 35 anni

È comunque importante non lasciare passare inutilmente il tempo. L’età della donna è attualmente la componente più critica in una situazione di sterilità : à ormai accertato statisticamente che la fertilità della donna diminuisce oltre i 35 anni e i problemi ovulatori possono essere anche non rimediabili.

Chiunque si rivolga al nostro Centro viene seguito direttamente dagli specialisti che vi lavorano.
Il nostro Centro è in grado di svolgere le indagini diagnostiche non invasive e i trattamenti per la sterilità senza doversi rivolgere ad altre strutture e il Laboratorio di Analisi, dove possono essere effettuati tutti gli esami, è convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale.