In medicina della riproduzione i numeri circolano spesso senza spiegazioni. Una percentuale da sola non dice nulla: dipende dall'età delle pazienti, dal tipo di trattamento, da quanti casi sono stati trattati, da cosa si sta misurando esattamente.
Noi scegliamo di presentare i nostri dati con il contesto che li rende utili — mettendoli a confronto con le medie nazionali pubblicate dall'ISS (Istituto Superiore di Sanità) e spiegando cosa ogni indicatore misura davvero.
Una precisazione che conta: parliamo sempre di parti, non di gravidanze biochimiche o di ecografie al battito. Il nostro vero obiettivo, alla fine, è la nascita di un bambino.
Dati Arcster 2020–2024 su 1764 prelievi ovocitari eseguiti e 242 lotti di ovociti devitrificati, confrontati con la media dei centri italiani 2023 (ultimo anno disponibile da fonte ISS).
I nostri risultati sono superiori alla media nazionale in tutte le fasce d'età, con l'unica eccezione delle pazienti over 43. Su questa fascia il confronto va letto con attenzione: il dato ISS include centri che trattano in prevalenza pazienti più giovani all'interno dello stesso range d'età, il che alza la loro media senza riflettere necessariamente una differenza di qualità clinica.